Celiachia e donazione di sangue: si può fare!

La donazione di sangue è uno di quegli atti di solidarietà che richiede poco impegno, si stima all’incirca una durata di 45 minuti tra la compilazione del formulario iniziale fino al vero e proprio prelievo, ma che può fare la differenza nell’aiutare diverse persone, anche nel salvare la vita di qualcuno. Dopo aver scoperto un anno fa di soffrire di celiachia, mi ero convinta che non  avrei più provato a donare il mio sangue. Già in passato, con tutta la buona volontà mi ero recata presso il Servizio Trasfusionale della Svizzera Italiana per dare il mio piccolo contributo, ma allora mi avevano scartata per scarsi valori dell’emoglobina; per le donne bisogna avere  un valore superiore a 12.5 g/dl per poter procedere con la donazione.

Mentre ero al lavoro sento un collega che sta programmando la sua prossima donazione, lui è un habitué di quest’attività. Prendo coraggio e mi propongo di accompagnarlo la prossima volta, ma il tema celiachia mi ronza in testa. E’ così che determinata, decido di approfondire il tema della donazione di sangue da parte di chi soffre di celiachia e morale della favola scopro che chi ne è affetto può tranquillamente donare il proprio sangue. Ciò che chiaramente si richiede, oltre ad uno stile di vita sano in generale, è di seguire una dieta priva di glutine da almeno 6 mesi alfine di rientrare nei parametri di una persona in assenza di patologia. Oltre a ciò ci sono altri presupposti:

  • Avere un’età superiore ai 18 anni;
  • Pesare più di 50 kg;
  • Essere in buona salute.

Ma come funziona esattamente e cosa comporta per il mio fisico la donazione di sangue?

Come abbiamo visto in precedenza si tratta sicuramente di un gesto di solidarietà importante che a volte può fare la differenza nell’aiutare il prossimo. La donazione di sangue può essere effettuata presso una struttura specializzata, nel mio caso ho optato per il  Centro Trasfusionale della Svizzera Italiana che si trova presso l’Ospedale Regionale di Lugano in Via Tesserete 50. Non è necessario prenotare, anche se per chi ha poco tempo, è consigliabile farlo chiamando direttamente il centralino e fissando l’orario che si preferisce. Al contrario ci si può recare senza appuntamento, semplicemente annunciandosi  allo sportello una volta giunti in loco, io ho fatto così. Ad esempio il lunedì ed il giovedì è possibile recarsi anche dopo le ore 17:00 fino alle 19:30.

Una volta giunta in struttura mi è stato richiesto di compilare un formulario con i miei dati anagrafici e con tutta una serie di domande su malattie passate, operazioni, farmaci attualmente presi, ecc.. Non vedendo domande specifiche sulla celiachia, mi permetto di informare l’operatrice verbalmente la quale mi risponde che non ci sono problemi. Mi accomodo sul divanetto e aspetto il mio turno. Dopo un po’ chiamano il mio nome. Mi fanno accomodare in una stanza e mi fanno alcune domande specifiche oltre che prendermi i parametri della pressione, del battito cardiaco e misurare i miei valori dell’emoglobina tramite la puntura del dito (forse quest’ultimo, a mio avviso, è stato l’aspetto un po’ più fastidioso di tutta la procedura). Dopo aver superato tutti i test, vengo fatta accomodare su una bella poltrona e mi vengono spiegati tutti i passaggi che andrò ad affrontare. Poiché sono un po’ sensibile al sangue preferisco voltarmi una vola che mi viene infilato l’ago (onestamente non ho sentito niente per fortuna) e cerco di rilassarmi. Il personale è stato davvero gentile, soprattutto perché essendo per me la prima volta, mi hanno dedicato tutte le attenzioni del caso passando più volte a controllare che tutto andasse bene. Il tutto è durato tra i 15 e 20 minuti, dopo un inizio un po’ scarso, dove il mio sangue faceva un po’ fatica a fluire, alla fine tutto è andato per il meglio. Consiglio infatti di bere abbondantemente prima di recarsi a donare il sangue e di mangiare qualcosa per non essere completamente a digiuno. La quantità di sangue che viene prelevata è infatti di 450ml. Segue infine un piccolo ristoro presso il bar del Centro dove vengono offerti dei succhi, dei biscotti, della frutta e altro per riprendere le forze. Unica pecca se proprio devo trovarne una? La mancanza di prodotti per celiaci. Informo che sarebbe ottimale tenere anche qualche prodotto a disposizione per noi, come dei biscotti o dei cracker privi di glutine, suggerimento che viene accolto favorevolmente da parte del personale presente. Chissà che alla prossima donazione non trovo una bella sorpresa!

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